venerdì 30 luglio 2010

ASSESSORE DONAZZAN: “AMMINISTRAZIONE DI BASSANO MANCA DI BUON SENSO SU AUMENTO INDENNITA’ CDA CASE DI RIPOSO”


Venezia, 30 luglio 2010

“Bene ha fatto il gruppo consiliare del Popolo della Libertà di Bassano del Grappa(Vi) a denunciare quanto accaduto all’interno del Consiglio di amministrazione delle case di riposo della città, con un aumento ingiustificato ed inaccettabile delle indennità dei membri e del presidente”.
Lo ha dichiarato Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che ha aggiunto: “Il mio collega Remo Sernagiotto, in qualità di assessore regionale ai Servizi sociali, ha già fatto partire un’ispezione che dovrà fare chiarezza sull’intera vicenda, soprattutto perché avrà una ricaduta pesante sui costi della gestione e quindi sugli anziani e le loro famiglie”.
“Il gruppo regionale del Pdl- ha sottolineato l’assessore regionale-, proprio ieri (giovedì), in conferenza stampa, ha dato un quadro preciso di quali saranno le emergenze per una popolazione sempre più anziana, non autosufficiente, tracciando la linea della coalizione d’intesa con l’assessore del Veneto competente”. “Certamente- ha specificato Donazzan- la nostra linea non contempla l’aumento dei costi non per il personale che effettivamente dà un servizio, ma ai nominati della politica che ripropongono un brutto costume che è quello di privilegiare sé stessi, anziché , in questo caso i più fragili, ossia gli anziani”.
“Devo dire- ha concluso l’assessore regionale- dilettanti allo sbaraglio perché è mancato anche il buon senso in un momento infatti, di tagli per la spesa pubblica, di comuni che lamentano di dover ridurre i servizi essenziali, questa amministrazione si rende irresponsabilmente protagonista di una copertura, se a conoscenza di quanto accaduto, o di omissione di controllo, se tenuta all’oscuro di un Consiglio di amministrazione nominato interamente da essa”.

L’ON. SERGIO BERLATO INVITA IL PDL AD ESPELLERE I FINIANI


Nel Popolo della Libertà servono regole e sanzioni adeguate per chi non le rispetta.
Solo così potremo avere un Partito che rappresenti un punto di riferimento credibile per tutti quei cittadini che chiedono alla politica di ricevere risposte concrete per poter affrontare e risolvere i propri problemi quotidiani, primi tra tutti quelli legati il diritto al lavoro ed alla salute.
Nel PDL non devono essere lasciati spazi all’ambiguità ed agli opportunismi.
Le vicende nazionali ci insegnano che, se non vengono affrontati subito i problemi, la situazione degenera mettendo a repentaglio la realizzazione del progetto politico del Popolo della Libertà, minando le stesse ragioni che hanno portato alla nascita di questo Partito.
Anche alla luce delle vicende nazionali, in Veneto è necessario che si faccia chiarezza sull’atteggiamento da tenere nei confronti dei cosiddetti “finiani”, piccola minoranza interna dell’area ex Alleanza nazionale che continua ad assumere atteggiamenti disgreganti con posizioni politiche molto più vicine alla sinistra che allo spirito, ai valori ed agli ideali del centro destra.
La stragrande maggioranza dei dirigenti e dell’elettorato dell’ex Alleanza Nazionale ha aderito convintamente al progetto politico del Popolo della Libertà e non intende vanificarlo seguendo iniziative che sembrano mirare più a garantire piccole nicchie di potere che impegnarsi per il bene dell’Italia e degli italiani.
Non intendiamo neppure permettere che sia la sparuta minoranza finiana ad indossare le candide vesti della moralizzazione della politica e dell’intransigenza nei confronti degli indagati, posizioni che sono patrimonio storico di tutta la destra italiana che ha deciso di aderire al progetto politico del Popolo della Libertà.
Anche in Veneto la classe dirigente proveniente dall’ex partito di Alleanza Nazionale deve fare chiarezza sull’atteggiamento da tenere nei confronti della minoranza finiana e di quei pochi soggetti che hanno scelto di aderirvi.
Interpretando il pensiero della stragrande maggioranza degli elettori ex AN, ma più in generale degli attuali elettori e simpatizzanti del Popolo della Libertà, riteniamo che sia giunto il momento di espellere dal Partito tutti coloro che aderiscono ad iniziative miranti a screditare il Popolo della libertà ed il suo progetto politico.
Un conto è consentire la libertà di opinione all’interno di un grande partito come il Popolo della Libertà, un altro conto è assumere sistematicamente posizioni di preconcetta contrarietà alla linea del Partito che offuscano l’azione di governo e favoriscono l’azione di chi, non avendo più il consenso popolare, tenta di sovvertire con la complicità di certa magistratura il risultato uscito dalle urne con il quale la maggioranza degli italiani ha fornito mandato alla coalizione di centro destra di portare fuori dalla crisi il Paese ed offrire prospettive alle giovani generazioni.

Sergio Berlato
Vice Capo Vicario della Delegazione italiana del PPE al Parlamento europeo

Il testo integrale della bozza del documento votato dall'ufficio di presidenza del PdL


L'Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. Cosi' esordisce la bozza del documento finale votato questa sera dall'ufficio di presidenza del Pdl. L'azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano - e' scritto nella bozza- ciascuno nella propria sfera, la risposta piu' efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica piu' grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti piu' dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall'altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici. Con la nascita del Pdl, dall'altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l'azione del governo che la nuova realta' politica rappresentata dal Pdl. Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novita' che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva. Invece di interpretare correttamente la chiara volonta' degli elettori, nella vita politica italiana hanno ripreso vigore mai spente velleita' di dare una spallata al governo in carica attraverso l'uso politico della giustizia e sulla base di una campagna mediatica e scandalistica, indirizzata contro il governo e il nostro partito, che non ha precedenti nella storia di un Paese democratico.
L'opposizione, purtroppo, non ha cambiato atteggiamento rispetto al passato, preferendo cavalcare l'uso politico delle inchieste giudiziarie e le speculazioni della stampa piuttosto che condurre un'opposizione costruttiva con uno spirito riformista. Cio' che non era prevedibile e' il ruolo politico assunto dall'attuale Presidente della Camera. Soprattutto dopo il voto delle regionali che ha rafforzato il governo e il ruolo del Pdl, l'On. Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio.
Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilita' di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilita' che non e' mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario, il Pdl si e' contraddistinto dal momento in cui e' stato fondato per l'ampia discussione che si e' svolta all'interno degli organismi democraticamente eletti. Le posizioni dell'On. Fini si sono manifestate sempre di piu', non come un legittimo dissenso, bensi' come uno stillicidio di distinguo o contrarieta' nei confronti del programma di governo sottoscritto con gli elettori.e votato dalle Camere, come una critica demolitoria alle decisioni prese dal partito, peraltro note e condivise da tutti, e infine come un attacco sistematico diretto al ruolo e alla figura del Presidente del Consiglio.

In particolare, l'On. Fini e taluni dei parlamentari che a lui fanno riferimento hanno costantemente formulato orientamenti e perfino proposte di legge su temi qualificanti come ad esempio la cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari che confliggono apertamente con il programma che la maggioranza ha sottoscritto solennemente con gli elettori. Sulla legge elettorale, vi e' stata una apertura inaspettata a tesi che contrastano con le costanti posizioni tenute da sempre dal centro-destra e dallo stesso Fini. Persino il tema della legalita' per il quale e' innegabile il successo del Governo e della maggioranza in termini di contrasto alla criminalita' di ogni tipo e di riduzione dell'immigrazione clandestina, e' stato impropriamente utilizzato per alimentare polemiche interne. Il PdL proseguira' con decisione nell'opera di difesa della legalita', a tutti i livelli, ma non possiamo accettare giudizi sommari fondati su anticipazioni mediatiche.

Le cronache giornalistiche degli ultimi mesi testimoniano d’altronde - prosegue il documento - meglio di ogni esempio la distanza crescente tra le posizioni del PDL, quelle dell’0n. Fini e dei suoi sostenitori, sebbene tra questi non siano mancati coloro che hanno seriamente lavorato per riportare il tutto nell’alveo di una corretta e fisiologica dialettica politica. Tutto cio’ e’ tanto piu’ grave considerando il ruolo istituzionale ricoperto dall’On. Fini, un ruolo che e’ sempre stato ispirato nella storia della nostra Repubblica ad equilibrio e moderazione nei pronunciamenti di carattere politico, pur senza rinunciare alla propria appartenenza politica. Mai prima d’ora e’ avvenuto che il presidente della Camera assumesse un ruolo politico cosi’ pronunciato perfino nella polemica di partito e nell’attualita’ contingente, rinunciando ad un tempo alla propria imparzialita’ istituzionale e ad un minimo di ragionevoli rapporti di solidarieta’ con il proprio partito e con la maggioranza che lo ha designato alla carica che ricopre.

L’unico breve periodo in cui Fini ha "rivendicato"nei fatti un ruolo superpartes e’ stato durante la campagna elettorale per le regionali al fine di giustificare l’assenza di un suo sostegno ai candidati del PDL. I nostri elettori non tollerano piu’ che nei confronti del governo vi sia un atteggiamento di opposizione permanente , spesso oggettivamente in sintonia con posizioni e temi della sinistra e delle altre forze contrarie alla maggioranza, condotto per di piu’ da uno dei vertici delle istituzioni di garanzia. Non sono piu’ disposti ad accettare una forma di dissenso all’interno del partito che si manifesta nella forma di una vera e propria opposizione, con tanto di struttura organizzativa, tesseramento e iniziative, prefigurando gia’ l’esistenza sul territorio e in Parlamento di un vero e proprio partito nel partito, pronto, addirittura, a dar vita a una nuova aggregazione politica alternativa al PDL. I nostri elettori, inoltre, ci chiedono a gran voce di non abbandonare la nuova concezione della politica, per la quale e’ nato il Pdl, che si fonda su una chiara cornice culturale e di valori, sulla scelta di un chiaro e definito programma di governo, su una compatta maggioranza di governo e sull’indicazione di un Presidente del Consiglio, in una logica di alternanza fra schieramenti alternativi.

Questo atteggiamento di opposizione sistematica al nostro partito e nei confronti del governo che, ripetiamo, nulla ha a che vedere con un dissenso che legittimamente puo’ essere esercitato all’interno del partito, ha gia’ creato gravi conseguenze sull’orientamento dell’opinione pubblica e soprattutto dei nostri elettori, sempre piu’ sconcertati per un atteggiamento che mina alla base gli sforzi positivi messi in atto per amalgamare le diverse tradizioni politiche che si riconoscono nel Pdl e per costruire un nuovo movimento politico unitario di tutti coloro che non si riconoscono in questa sinistra. La condivisione di principi comuni e il vincolo di solidarieta’ con i propri compagni di partito sono fondamenti imprescindibili dell’appartenenza a una forza politica. Partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare alle Procure della Repubblica, agli organi di stampa e ai nostri avversari politici i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, e’ incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della Liberta’.

Si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarieta’ fra i consociati. Si sta nel Popolo della Liberta’ quando ci si riconosce nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignita’. Assecondare qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalita’ e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un "patto criminale" con quella mafia che mai come in questi due anni e’ stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identita’. Per queste ragioni questo ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Liberta’, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attivita’ politica del Popolo della Liberta’. Di conseguenza viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni. L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Liberta’ ha inoltre condiviso la decisione del Comitato di Coordinamento di deferire ai Probiviri gli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio.

PDL Sovizzo


Il PDL e' in forte crescita a Sovizzo. 3 consiglieri comunali aderiscono al PDL. Grazie al consigliere A. Zamberlan abbiamo una sede a Sovizzo dove settimanalmente ci riuniamo.
Stiamo organizzando una scuola di formazione politica e dei corsi di lingua inglese, per tutti i cittadini. Vi saranno anche giornate in cui la sede sarà aperta alla cittadinanza, per poter accogliere proposte. Si è formato un folto gruppo giovanile di ragazze e ragazzi, loro si riuniscono periodicamente per organizzare attività politiche per l'interesse del nostro paese.
Il coordinatore ed il vicario sono stati scelti dal coordinamento provinciale in preparazione al congresso comunale.
Personalmente proporrò giovani donne e uomini nel nuovo direttivo.
Il nostro motto dovrà essere: largo alle giovani generazioni per il futuro di Sovizzo.

Antonino Antronaco
Vicario PDL Sovizzo

giovedì 29 luglio 2010

Sottoscrizione protocolli d'intesa tra la Provincia e vari Comuni nell'ambito degli interventi di difesa del suolo

Venerdì 30 luglio alle 11.30 a Palazzo Folco (contrà San Marco 30) verranno sottoscritti i protocolli d'intesa tra la Provincia e i Comuni di Altavilla, Brogliano, San Nazario, Breganze, Castelgomberto, Valli del Pasubio e Marostica per la realizzazione di opere di messa in sicurezza nell'ambito degli interventi di difesa del suolo da realizzarsi con le amministrazioni comunali. Parteciperanno l'Assessore provinciale alla Viabilità Giovanni Forte e i Sindaci dei Comuni interessati.

SCHIO, ZINGARI: INCONTRO AL CAILE, ABBIAMO ASSISTITO ALLA FIERA DELLA SUPPONENZA DELLA SINISTRA ITALIANA, BEN RAPPRESENTATA DA QUELLA SCLEDENSE

La settimana scorsa ho partecipato all’incontro al Caile per la presentazione del cosiddetto progetto d’integrazione in un nuovo contesto abitativo di alcuni componenti della famiglia Helt .

Ciò che è emerso chiaramente è la tracotanza dei rappresentanti del comune, supportati per l’occasione da colorate associazioni e cooperative amiche, nel trattare un argomento spinoso il quale, come era prevedibile, ha suscitato, per usare degli eufemismi, i dubbi e le perplessità di molti cittadini residenti nel quartiere.

Dubbi legittimi per la verità, visto i precedenti che hanno caratterizzato buona parte degli Helt quali principali attori della cronaca nera locale di questi ultimi vent’anni.

Se è vero che la legge tutela la scelta dell’amministrazione comunale, è altrettanto vero che degli autoctoni in una situazione analoga molto probabilmente non riceverebbero un trattamento così privilegiato. E a mio avviso la questione sta tutta incentrata su questo punto: meritano (meritano) queste persone il nostro aiuto? Verosimilmente ne hanno diritto, ma visto e considerato che la mano è tesa già da vent’anni senza particolari risultati positivi; visto e considerato che a Schio ci sono molte famiglie italiane che vivono sulla propria pelle la durezza della crisi economica, persone che nella propria vita hanno sempre rispettato le regole della convivenza civile tra mille difficoltà ma senza far venir meno la propria dignità, c’è da chiedersi se sia giusta la priorità di questa amministrazione comunale di soccorrere coloro che per anni hanno vissuto fuori dai confini della legalità. Insomma, si vogliono dispensare dei diritti ma ci si scorda dei doveri.

Detto questo, un’ultima riflessione la vorrei estendere ancora una volta al clima venutosi a creare in questi ultimi giorni. Preso atto che giorno dopo giorno pare sempre più lampante che la questione delle molotov è stata “solo” un atto vandalico senza movente politico, la cui vicinanza dell’abitazione del sindaco è stata una mera casualità, è evidente che i rappresentanti dell’amministrazione comunale avrebbero potuto lanciare un segnale di distensione alla città chiedendo scusa a tutti, in particolare all’opposizione, per la scellerata strumentalizzazione di una vicenda che avrebbe meritato tutto un altro tipo di trattamento. Ma le scuse appartengono agli animi nobili mentre l’umiltà è una virtù che non ha mai trovato dimora nella sinistra italiana, figuriamoci in quella scledense.


Alex Cioni

A TUTTI I COORDINATORI E VICARI

Siamo in fase di trasloco con la sede, la segreteria riaprirà nel mese di settembre.
Ci scusiamo per il disagio.
Buon lavoro

Per comunicazioni urgenti: vicenza@pdlveneto.it

mercoledì 28 luglio 2010

BORSELLINO, LA MEMORIA NON COME ESERCIZIO DI RETORICA MA PER RINNOVARE IL GRANDE DEBITO DI RICONOSCENZA DELL'ITALIA INTERA

Il 19 luglio 1992 è il giorno del terribile attentato a Paolo Borsellino, un uomo di Stato che si è consapevolmente sacrificato per continuare la difficile lotta contro la mafia, nonostante essa due mesi prima avesse compiuto un altro terribile eccidio: la strage di Capaci dove vennero assassinati Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta.
Anni or sono la città di Schio ha intitolato una piazza ai due magistrati, lo ha fatto seguendo l’esempio di tanti comuni italiani affinché i due nomi, legati nella vita e nella morte alla lotta alla mafia, rimanessero impressi nella memoria collettiva. A distanza di 18 anni però, manca un gesto ufficiale della città. Per questa ragione ci sentiamo di invitare l’amministrazione comunale di non lasciare che i nomi di questi due eroi nazionali cadano nel dimenticatoio, o limitatamente impressi nella targa che intitola la piazza, ma si adoperi affinché il loro sacrificio non sia stato vano, soprattutto verso le giovani generazioni che purtroppo poco o nulla sanno di quegli anni. Un piccolo gesto ma significativo sul piano simbolico, Schio lo può e lo deve dare.
Sarebbe positivo che dall’anno venturo la città di Schio, una città del profondo nord, assieme alle sue massime autorità, si ritrovi il 19 di luglio nella piazza a loro intitolata per portare il proprio riconoscimento verso questi due servitori dello Stato. Non di certo per espletare ad un inutile e poco onorevole esercizio di retorica, ma per rinnovare il grande debito di riconoscenza che noi tutti abbiamo verso di loro, e per ricordarci che quegli uomini sono morti anche per noi. Perché, nonostante tutto, nonostante il passare degli anni il debito nei loro confronti non si estinguerà. Ognuno lo faccia a proprio modo, chi continuando la loro opera, come stanno facendo anche in questi mesi molti umili servitori dello Stato con brillanti risultati nella lotta alle organizzazioni criminali, altri, come noi, molto più semplicemente, tramandando la loro memoria.


Alex Cioni
Membro direzione provinciale Pdl

ASSESSORE DONAZZAN: “LIBERTA’ E SERIETA’ DIGITALE TERRESTRE O NOBEL PER INTERNET?”

Venezia, 28 luglio 2010


“Che il premio Nobel fosse una cosa poco seria oramai non è per me più un dubbio: Dario Fò per la letteratura, Barack Obama, Yitzhak Rabin, Shimon Peres, e Yasser Arafat per la pace i più noti, ma lontano nel tempo Paul Müller per il DDT (!!!) parlano da sé”. A dichiararlo è Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che aggiunge: “Oggi ho finalmente e definitivamente capito che si tratta anche di una presa in giro, visto che il Consiglio regionale del Veneto ha tra le sue possibilità di intervento il fatto di poter sostenere la candidatura di Internet (non è il signor Internet ma è proprio la rete virtuale…)per il Nobel per la pace”.
“La libertà- aggiunge l’assessore regionale-, è una cosa seria e andrebbe garantita anche nei confronti dei più deboli aggrediti spesso attraverso internet, come i bimbi vittime sempre più sovente attraverso la rete degli orchi pedofili, oppure le donne che, fidandosi di sconosciuti coperti dalla rete, vengono violentate, minacciate, umiliate, ma anche gli adolescenti plagiati e raggirati”.
“La compiuta libertà- precisa Donazzan- credo sia garantita sicuramente dalla maggiore informazione, ma un’ informazione verificata, reale e non virtuale, vera e non falsa, veritiera e non fantasiosa, che oggi è una priorità che si traduce nella difesa delle televisioni locali che fanno un servizio sociale importantissimo”. “In Giunta - conclude l’assessore regionale-, abbiamo votato di ricorrere a fianco delle televisioni locali perché garantiscono, a mio avviso, proprio quella libertà di informazione corretta nei confronti di tutti, una voce locale per il territorio, per giovani ed anziani che certamente su internet non “navigano”.

LAVORO. DONAZZAN: AFFRONTARE CRISI CON RIQUALIFICAZIONE E RICOLLOCAZIONE LAVORATORI

(AVN) – Venezia, 28 luglio 2010

“E’un mercato del lavoro profondamente cambiato dalla crisi quello che abbiamo davanti, ma che grazie agli strumenti di monitoraggio di cui la Regione si è dotata, può essere letto e valutato con appropriatezza per poter proseguire nella seconda fase della crisi.” Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, i dati dell’Osservatorio & Ricerca di veneto Lavoro sul mercato del lavoro veneto nel secondo trimestre del 2010, presentati questa mattina a Palazzo Balbi a Venezia.
“Nella prima fase- aggiunge Donazzan- abbiamo dato priorità al sostegno al reddito attraverso un’estensione degli ammortizzatori sociali anche a coloro che non avevano diritto, cambiando le regole per poter dare quelle risposte alle nostre piccole imprese e a quelle dell’artigianato e ai loro lavoratori”. “Ora- sottolinea l’assessore regionale- la nostra azione deve proseguire mantenendo la forte adesione sociale che ci ha fatto affrontare i primi momenti di impatto della crisi, con l’obbiettivo di accompagnare i lavoratori in difficoltà verso una riqualificazione e ricollocazione, e la consapevolezza che questa nuova fase di assestamento del mercato del lavoro vedrà ancora per diversi mesi in sofferenza la domanda di lavoro, ma che dovremo essere capaci di agganciare la ripartenza delle aziende e dei diversi settori con una formazione specifica ed efficace”.
“Ai ragazzi inoltre- conclude Donazzan- dovranno essere dedicate misure speciali, ossia un pacchetto per i giovani che vada dalla riforma della scuola a quella dell’università in un ottica di inserimento lavorativo, valorizzando le esperienze con l’apprendistato, con gli stages, con delle “doti”di inserimento professionale”.

Iniziativa dell'Assessore provinciale Morena Martini: Spazziamo via la "Vecchia" politica


Grande successo ieri a Bassano del Grappa dell'iniziativa dell'Assessore Provinciale Morena Martini che ha come tema principale un nuovo modo di fare politica, più trasparente e con maggiore contatto con i cittadini, "Vecchia politica" infatti non è inteso come età anagrafica di chi la fa, ma come modo di fare politica. Come ieri, ogni ultimo sabato del mese la Martini sarà in piazza a Bassano in un gazebo che vuole essere un "Ufficio in piazza" aperto tutto il giorno e dove chiunque potrà parlarle e farle le proprie richieste, senza appuntamenti o formalità. "Sono davvero molto contenta dell'esito della prima giornata" dichiara l'Assessore, "Sono venute moltissime persone, tutte entusiaste dell'iniziativa, molti mi hanno fatto le loro richieste a cui cercherò di dare risposta quanto prima, molti altri si sono avvicinati solo per congratularsi, il che oltre a farmi davvero piacere mi fa capire che questa è la strada giusta, perchè il politico deve essere al servizio del cittadino come suo rappresentante, e non rimanere chiuso nel palazzo lontano dalle esigenze delle persone". Durante la giornata sono state distribuite delle bellissime scope stampate con delle simpatiche fantasie come gadget ironico, e che servirebbero a dare una ripulita alla politica bassanese e vicentina dal vecchio modo di fare e che verranno riproposte nelle prossime occasione sempre al prezzo di 4 euro, le scope non sono state pagate dal partito ma dall'Assessore e il ricavato della vendita sarà dato al giovanile per aiutarli a realizzare le loro iniziative. La volontà è di riproporre il gazebo anche in altri comuni che si rendessero disponibili ad ospitarci contattandoci a pdl.rossano@libero.it.

In piazza a sostegno della Martini oltre al Consigliere provinciale Ornella Galeazzo che ringraziamo c'eravamo anche noi del circolo "Giovane Italia" di Bassano del grappa presieduto da Giada Scuccato. "Abbiamo colto al volo questa occasione che ha in se tutto lo spirito della Giovane Italia come movimento giovanile del Pdl" afferma Davide Berton, vice di Scuccato: "per andare nelle piazze a fianco dell’Assessore Martini, e distribuire un volantino che spiega chi siamo: in questo periodo in cui la disaffezione alla politica si fa sempre più forte, soprattutto nel mondo giovanile perché vista come una cosa sporca, il nostro obiettivo è quello di avvicinare i giovani alla NOSTRA idea di politica, più trasparente concreta e leale, attraverso una serie di incontri e attività, che hanno il fine ultimo di formare politicamente i ragazzi che aderiranno al nostro movimento, perché possano essere un domani la classe dirigente e dei buoni amministratori: puntiamo ad esprimere almeno un giovane consigliere comunale in ogni comune, dando un nuovo slancio alla politica di casa nostra. Ai gazebo sarà possibile iscriversi al partito o diventare simpatizzanti lasciando i propri recapiti per essere avvisati in occasione dei prossimi incontri, chiunque di età compresa tra i 16 e i 35 anni volesse iniziare un percorso di impegno politico può contattarci a giovaneitaliabassano@tiscali.it e su facebook sotto il profilo di Giovane Italia Bassano del grappa o ai numeri 3496985949 e 3396724836 o venire ai nostri gazebo”

ISTRUZIONE: DONAZZAN, DOCENTI NON ACCETTINO LINGUAGGIO INFORMALE DI SMS E WEB

(AVN) – Venezia, 28 luglio 2010

“E’ necessario che si rafforzi e si migliori lo studio e la conoscenza dell’italiano e che forse, metodologie quali l’approfondimento della grande letteratura italiana, delle poesie a memoria e degli importanti autori che hanno fatto grande la cultura italiana, dovrebbero essere riprese all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, con particolare severità da parte dei docenti nel non accettare un linguaggio colloquiale ed informale oggi largamente diffuso, purtroppo ed a torto anche a scuola, grazie alla comunicazione con i telefonini e su internet”. Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, il quadro della situazione che ha fatto la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Treviso, Maria Giuliana Bigardi, che vede gli studenti della stessa provincia che non comprendono l’italiano, che hanno lessico limitato e utilizzano solo frasi brevi e verbi all’indicativo.
“Purtroppo- precisa Donazzan- l’evidenza di una non adeguata conoscenza della nostra lingua italiana si manifesta non solo a scuola, ma molto spesso sui giornali, in televisione particolarmente, nei test d’ingresso all’università, nella stesura dei testi per gli esami di stato, nella politica e comunque in tutte quelle occasioni in cui non solo la comprensione ma anche la forma sono importanti”.
“E’ all’interno della scuola - aggiunge Donazzan- che va ristabilita una forma che si tradurrà certamente in maggiore rispetto per le istituzioni, ma anche nell’ottenimento di quei livelli di qualità che sono necessari per affrontare la complessità del mondo”.
“La conoscenza della propria lingua madre- precisa l’assessore regionale- la cui bellezza e raffinatezza rappresentano anche la forza della nostra cultura, devono diventare il punto di partenza per tutte le altre materie”.
“Ai nostri giovani oggi- conclude Donazzan-, è richiesto di essere preparati e di sapersi ben presentare , e l’italiano è la chiave di accesso, quindi, anche per le stesse altre materie”.

martedì 27 luglio 2010

Prima riunione coordinatori e vicari comunali del PDL


Ieri sera, al VI EST HOTEL, si è tenuta la prima riunione provinciale dei nuovi coordinatori comunali del Popolo della Libertà della provincia di Vicenza. Erano presenti il Sen. Pierantonio Zanettin, On. Sergio Berlato e tutto l'esecutivo provinciale.