martedì 18 giugno 2013

ON. SERGIO BERLATO (PDL/PPE): IN ITALIA E' NECESSARIO PROMUOVERE UNA CULTURA DEL FINANZIAMENTO EUROPEO


Vicenza, 18 giugno 2013


"Immaginare l'Unione europea solamente come un gigantesco Bancomat, dal quale è facile attingere risorse economiche, è sbagliato e controproducente." Ad affermarlo è l'On. Sergio Berlato. "Utilizzare correttamente tutti i finanziamenti messi a disposizione dell'Europa dovrebbe essere una priorità, in particolar modo viste le attuali ristrettezze delle casse dello Stato. Ma per ottenere questo risultato occorre formare del personale qualificato, coordinare al meglio tutta l'azione di programmazione delle pubbliche amministrazioni e spiegare alle imprese e ai cittadini le modalità da seguire per ottenere i fondi comunitari. I bandi europei - sottolinea Sergio Berlato - non si vincono se alle spalle non vi è un'accurata programmazione, supportata dal lavoro di professionisti ed esperti. Per questo motivo è fondamentale - spiega l'eurodeputato vicentino - che i cittadini sappiano, ad esempio, che l'80% delle risorse economiche messe a disposizione dall'Unione è gestito direttamente dalle autorità nazionali e locali degli stati membri. Questo significa che nella maggior parte dei casi, quando si cercano finanziamenti dall'Europa, si deve guardare a Roma e a Venezia piuttosto che a Bruxelles. Gli ultimi dati ci dicono che l'Italia sta migliorando nell'utilizzo dei fondi Ue e al momento riusciamo ad usufruire del 40% delle risorse disponibili. Per arrivare al 100% - conclude Berlato - dobbiamo limitare al massimo l'improvvisazione e favorire la promozione di una cultura del corretto utilizzo dei fondi comunitari, a partire dalle nuove generazioni."
 
 
Ufficio Stampa
On. Sergio Berlato

lunedì 17 giugno 2013

ALEX CIONI (PDL SCHIO): SUL GAY PRIDE VICENTINO... MEGLIO GLI ALPINI A SCHIO


Schio, 14 giugno 2013

 
Ad un anno dal gay pride bassanese siamo arrivati all’evento vicentino che culminerà nella sfilata di sabato pomeriggio. In questi giorni abbiamo assistito a molti proclami e a delle decise rivendicazioni di segno unilaterale, mentre è emersa con altrettanta chiarezza l’assenza di un vero dibattito, come se le voci critiche siano state silenziate per decreto questurino.
Devo dire di non condividere certe manifestazioni di segno contrario, soprattutto se si palesano attraverso uno stile mascellare che il più delle volte rischiano di apparire grottesche quasi come le sfilate dei carri mascherati dell'orgoglio omosessuale.
Con questo non voglio dire di essere di vedute così progressiste da condividere il circo gay, ma penso che ci sia ben altro e di ben più preoccupante dell’ostentazione omosessuale: il lavoro, la crisi sociale ed economica, l’involuzione culturale del pensiero e dei costumi e, non per ultimo, la deriva democristiana di un’Italia incapace di essere comunità e nazione.
Tuttavia, è innegabile che il legislatore sia chiamato ad affrontare il tema delle unioni civili, non tanto e non solo per soddisfare la lobby omosessuale, ma per governare a livello giuridico un fenomeno in costante crescita.
Altra cosa è il matrimonio e le adozioni di bambini per le coppie omosessuali: in questo caso saremmo alla supina accettazione di una deriva modernista tipica di questa società globale.
Il fatto che nessuno si permetta di negare il diritto di cittadinanza per i gay pride (il medesimo diritto viene negato a chi la pensa diversamente), non giustifica che queste manifestazioni si trasformino in una sorta di orgia della dirittocrazia.
A mio parere, l’unico modo per contrastare questo filone del pensiero unico, è di tornare a fare cultura in difesa della famiglia tradizionale e del matrimonio inteso come l’unione stabile e duratura tra un uomo e una donna. Il che non significa sposare una concezione di stampo confessionale ma riequilibrare alcuni aspetti di una società sempre più incline al pensiero individualista e alla regressiva trasformazione in senso nichilista.
Per fare un esempio, il tema della natalità è stato cancellato da tutte le agende politiche, anche se i dati confermano spietatamente che viviamo in una nazione dove gli asili chiudono, le case di riposo fioriscono, e l’Inps va in bancarotta. Se non è questo un altro segnale del declino, cos’altro dobbiamo attendere per svegliarci e per invertire la rotta?.
Un popolo vecchio è un popolo senza immaginazione e un popolo senza immaginazione non può pretendere di riuscire a costruirsi un futuro florido, poiché sarà destinato a soccombere all’avanzata dei popoli più giovani e freschi.
Chi ha una visione lungimirante non può quindi ignorare i bambini e ciò che possono rappresentare in termini di speranza, che è cosa ben diversa dai fini strumentali dei promotori del circo gay, per i quali non esiste l’esistenza di un diritto superiore: nascere e crescere armonicamente con una mamma e un papà.
Comunque sia, durante questo fine settimana assisteremo anche il raduno triveneto delle Penne nere. La città di Schio avrà l’onore di essere accarezzata da una ventata di patriottismo e dalla migliore rappresentazione vivente di tutti quei valori che appartengono alla migliore tradizione nazionale. Tutto il resto è noia!
 
 
Alex Cioni
membro Esecutivo provinciale
Coord. Vicario Pdl Schio

mercoledì 12 giugno 2013

ON. SERGIO BERLATO (PDL/PPE): IL DECRETO DEL FARE SIA IL DECRETO DEL FARE SUBITO PER NON PERDERE LA FACCIA.


12 Giugno 2013

 
"Fare subito e fare bene. L'impressionante astensione alle scorse amministrative è il segnale che gli italiani sono stanchi di chiacchiere e della continua ricerca di equilibri utili alla sopravvivenza dei partiti. Il tessuto produttivo di questo Paese sta morendo". Questo il commento dell'on. Sergio Berlato, Deputato al Parlamento europeo e Coordinatore del Pdl per la Provincia di Vicenza, sulla discussione in atto nel Governo riguardo a quella serie di misure urgenti in campo economico che ha preso il nome di decreto del fare.
"Se questo Governo rimane in vita è perché la sua missione è quella di offrire una prospettiva di cambiamento. Non c'è più spazio per balletti improvvisati di numeri e cifre, marce indietro e giravolte. Ora è il momento di chiarire una volta per tutte quale è la strada che si intende intraprendere per evitare il tracollo".
"Il Governo deve spiegare chiaramente ai cittadini se è nella possibilità di varare misure drastiche per il rilancio economico e se ha la forza per opporsi a questo tipo di Europa basata sui pilastri di un'insensata politica del rigore, applicata ciecamente sulla pelle dei cittadini".
"Ci aspettiamo - parlando del prossimo Consiglio europeo - una presa di posizione forte del nostro Paese. Occorre chiarire che l'Italia non è disposta a morire di Europa e tantomeno a causa della miopia e dell'immobilismo politico di pochi burocrati che non si rendono conto della situazione che centinaia di milioni di cittadini stanno vivendo. Se queste sono le conseguenze del rigore, dobbiamo essere gli artefici di un cambio di rotta, ed è questo il momento di tirare fuori la voce".
"Se questo non avverrà - afferma l'europarlamentare - faremmo meglio a smettere di chiederci perché la politica in questo paese sta inesorabilmente morendo per consunzione".
"Scopo nobile della politica è la tutela dei diritti e dei bisogni della collettività, la capacità di immaginare un futuro e renderlo possibile, di intercettare i bisogni e tradurli in azioni concrete. In democrazia significa anche offrire un'adeguata rappresentatività al Popolo e la netta percezione che si operi in difesa di quest'ultimo. Senza questi elementi - conclude Berlato - non ci sarà solo l'astensionismo alle urne, ma una vera e propria disgregazione sociale. I partiti, compreso il mio, operino un cambiamento che riparta dalle idee e non dalle strategie, si organizzino al loro interno con criteri che premino merito, capacità e radicamento territoriale. Non è cercando di sopravvivere per mantenere uno scranno che si riguadagna la fiducia dei cittadini ed il rispetto per questa Nazione".
 
 
Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

martedì 11 giugno 2013

ON. SERGIO BERLATO (PDL/PPE): INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA SUL RISCHIO DI POVERTA’ ED ESCLUSIONE SOCIALE DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI


Vicenza, 11 Giugno 2013

 
Lo scorso mese di maggio l'associazione a sostegno dell'infanzia, Save the Children, ha presentato un dossier ricco di dati statistici sulla situazione dei bambini e dei giovani in Europa.
Secondo i dati pubblicati in questo dossier l'Italia è al 21esimo posto in Europa per rischio povertà ed esclusione sociale fra i minori di età compresa tra 0 e 6 anni. In particolare, Save the Children ha utilizzato 12 indicatori Eurostat che permettono di comparare la situazione dei bambini italiani con quella dei loro coetanei europei ed il risultato, riassunto in 5 mappe e classifiche dei 27 paesi dell'Unione europea, è desolante: l'Italia si posiziona per 7 volte oltre il ventesimo posto in classifica. Una situazione peggiore per l'infanzia si riscontra solo in Grecia e Bulgaria.
"Il posizionamento negativo in queste classifiche - spiega il Deputato al Parlamento europeo. Sergio Berlato, che sul tema ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea - rappresenta una vera e propria piaga sociale, che si traduce in una perdita di futuro per i bambini e gli adolescenti del nostro Paese".
"Come segnalato dal rapporto - prosegue l'europarlamentare nella nota - il generale impoverimento delle giovani generazioni si traduce in una gravissima privazione di prospettive ed opportunità. Cancellare il futuro di bambini e giovani significa compromettere il futuro del nostro Paese".
"Alla luce di questi dati, dobbiamo correre ai ripari immediatamente, anche prevedendo un impiego diverso dei fondi europei, dirottando una parte delle risorse per il potenziamento e lo sviluppo dei servizi alla prima infanzia. Senza garantire possibilità di sviluppo alle nuove generazioni, non ci sarà alcuna ripresa e non riusciremo ad essere pronti a cogliere nuove opportunità quando questa spaventosa crisi sarà passata".
 
 
Ufficio stampa
On. Sergio Berlato

AMMINISTRATIVE – SERGIO BERLATO (PDL/PPE): CROLLO AFFLUENZA COME CONSEGUENZA DEL CROLLO DELLA CREDIBILITA’ DELLA POLITICA.


Vicenza, 11 giugno 2013

 
"Al netto del risultato politico, il dato più significativo di questa tornata elettorale è il drastico crollo dei numero dei votanti". Questo il commento a caldo dell'on. Sergio Berlato, Deputato al Parlamento europeo e Coordinatore del Popolo della Libertà per la Provincia di Vicenza, sull'esito dei ballottaggi delle elezioni amministrative.
"Il crollo dell'affluenza alle urne - prosegue l'on. Sergio Berlato - è il segno inequivocabile che i cittadini percepiscono sempre più distante un certo modo di fare politica che non ha più la capacità e l'umiltà di sintonizzarsi con i cittadini per capirne le esigenze, dimostrando di non essere in grado di offrire risposte adeguate e tempestive alle sempre maggiori difficoltà che famiglie ed imprese incontrano quotidianamente".
"E' ancora troppo presto per un'approfondita analisi politica del voto, ma quello che salta agli occhi è il risultato non certo lusinghiero di un PDL che, nonostante voli nei sondaggi a livello nazionale trainato dall'indiscusso carisma di Silvio Berlusconi, non riesce ad intercettare il consenso degli elettori a livello amministrativo".
"Questa tornata amministrativa deve rappresentare un campanello d'allarme per tutto il Popolo della Libertà. Chi preferisce concepire il Partito unicamente come un comitato elettorale, senza volerlo trasformare in un partito strutturato e radicato sul territorio, deve rendersi conto che se non ci sarà la capacità di rilanciare la proposta politica del Partito puntando sulle figure più credibili e rappresentative espresse dal territorio, non potrà aspettarsi dalle prossime scadenze elettorali un esito diverso rispetto a quello conseguito in occasione delle ultime elezioni amministrative":
 
 
Ufficio stampa
on. Sergio Berlato.

lunedì 10 giugno 2013

RASSEGNA CONFERENZA STAMPA APPALTI PUBBLICI TENUTASI A VICENZA L' 8 GIUGNO 2013



Sabato 8 giugno scorso, il Coordinamento provinciale del Popolo della Libertà di Vicenza ha tenuto una conferenza stampa dal titolo “INDAGINE SU APPALTI PUBBLICI IN VENETO: LAVORI PUBBLICI SU SISTEMA IDRICO VENETO”.

Riportiamo di seguito i link agli articoli apparsi sulla stampa:



mercoledì 5 giugno 2013

ON. SERGIO BERLATO (PDL-PPE) "IL PPE SI IMPEGNI A PROMUOVERE LA COSTITUZIONE DI UNA COMUNE FORZA MILITARE EUROPEA"

Vicenza, lì 5 Giugno 2013
 
 
Domani sera alle ore 20.30 ai Chiostri di Santa Corona a Vicenza, l'On. Sergio Berlato interverrà sul tema della politica di difesa dell'Unione europea e della possibile costituzione di un "esercito europeo". All'incontro, promosso dall'associazione culturale internazionale Identità europea, parteciperanno anche il Generale Fabio Mini e il Prof. Adolfo Morganti.
"La scelta della sede della conferenza non è stata casuale" - spiega Sergio Berlato - "Vicenza é una città a forte vocazione militare in quanto ospita il Quartier generale della Forza di Gendarmeria europea e un importante contingente dell'esercito americano di stanza tra Camp Ederle e l'ex aeroporto Dal Molin. Pertanto - continua l'eurodeputato - é importante che proprio da Vicenza parta un chiaro messaggio rivolto all'Europa. Quasi tutti i paesi europei stanno ridimensionando i loro budget dedicati alla difesa a causa della crisi: il problema è che lo stanno facendo in ordine sparso. Per questo motivo - sottolinea Berlato - serve una forte iniziativa di coordinamento a livello comunitario, al fine di non disperdere ulteriori risorse e capacità operative. Dar vita ad un "esercito europeo" é prima tutto un'azione politica e quindi serve una chiara volontà politica che vada in questa direzione. In previsione delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, il Partito popolare europeo dovrebbe assumere un chiaro impegno in merito, inserendo un riferimento specifico nel suo programma elettorale. Il candidato del PPE alla presidenza della Commissione europea - conclude Sergio Berlato - dovrebbe pronunciarsi su questo importante tema tracciando un piano d'azione specifico per la Politica di sicurezza e di difesa comune."
 
 
 
Ufficio stampa
On. Sergio Berlato